Wednesday, April 11, 2018

of Mr. Zuckerberg and grandpas -- sul signor Zuckerberg e i nonni

So I really do try to stick to expat issues on this blog, because that's one of the golden rules of successful blogging: stick to one subject. But this is indeed relevant to us expats, because Facebook has allowed expats to  keep floating in the parallel universe called the expat community with fellow expats who have moved somewhere else, or who stayed back when we moved. These are not friends we need to call or write to all the time, but they are nevertheless part of our lives, they are not expat sisters but more like expat cousins. Still family. 


So this Facebook thing really cracks me up. I think Mr. Zuckerberg was awesome  during his congress haring, they thought they could shred the rich nerdy kid to pieces, but instead he was collected, to the point and unlike most of his interlocutors, very smart. 

He invented this Facebook thing that we all use (even though most smartasses will now swear they only do Instagram) FOR FREE, and as with any innovative tool, we think we have the right to use and abuse it, only to later blame someone else for our lack of restraint. 

If there is stuff you don't want to share, DON'T PUT IT OUT THERE 

EASY

One of the elderly Congressmen questioning Mr. Zuckerberg was the absolute G. (for those of you with no teenage kids around: "he's a G" means gangster, means awesome). He told him that after writing on Facebook that he likes a certain kind of chocolate, he started getting chocolate ads.

DUH

But that's when I realised what this hearing was really about: it was GRANDPAS' GUIDE TO SOCIAL MEDIA

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Faccio del mio meglio per non uscire dal tema expat nel mio blog, perché come ogni blogger sa bene questa è una delle regole d'oro di un blog di successo: essere specifici. Ma in effetti questa è una cosa inerente al mondo expat, perché Facebook ha permesso a noi expat di navigare nell'universo parallelo di quelli che non hanno fissa dimora, restando in contatto con persone che sono partite o che sono rimaste quando siamo partiti noi. 
Non si tratta di amici con cui ci si telefona o ci si scrive tutti i giorni, ma fanno comunque parte della nostra vita. Non sono expat fraterni ma piuttosto expat cugini. Sempre di famiglia.

Tutta questa storia di Facebook mi fa morire dal ridere. Secondo me Mr. Zuckerberg si è comportato benissimo durante l'udienza al congresso americano, pensavano di poter fare a pezzi il ragazzino nerd, invece ha avuto un gran contegno e si è dimostrato molto più attento e intelligente della sua controparte. 

Ha inventato questa cosa di Facebook che utilizziamo tutti (anche se chi se la tira fa finta di essere passato a Instagram), e GRATIS, e come ogni innovazione che si rispetti, prima rivendichiamo il diritto di farne uso, poi ne abusiamo e infine quando ci scappa di mano dobbiamo trovare qualcuno a cui dare la colpa

Se c'è qualcosa che non vuoi che si sappia, TIENITELA PER TE

SEMPLICE, NO?

Un anziano membro del congresso durante l'interrogatorio mi ha fatto morire. Ha detto a Mr. Zuckerberg che dopo aver scritto su Facebook che gli piace un certo tipo di cioccolato, ha cominciato a ricevere pubblicità di cioccolato...

UN GENIO

Ed è lì che ho capito tutto. Non si trattava in realtà di una vera udienza. Era una LEZIONE DI SOCIAL MEDIA PER NONNI

(pic from paleolifestyle.de) (ma la trasformazione in rebus in tedesco è opera mia)

2 comments:

  1. LA lezione di social media per nonni... sono morta dal ridere :D

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    1. Cara, ho fatto un giro sul tuo blog, mi è piaciuto molto!

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