Friday, March 17, 2017

Of the 226km to the perfect coffee -- Sui 226km fino al caffé perfetto


So every time I drive to Italy, I fall under the Canton Ticino spell. I drive for 226km ignoring any physiological calling until I pull in the Coldrerio rest area and order myself a proper coffee.

I don't know if it's a special invisible portal, or something in the air, or what else, but in a few kilometres of highway the coffee goes from boring brown broth to frothy masterpiece.
I never went as far as some of my Italian friends, who fly Alitalia just so they can order a proper espresso on board (mainly because as much as I like flying, I enjoy arriving at the proper destination as well).

But as I sip my perfect Coldrerio espresso macchiato, chatting with the lovely barista who calls me Signora, I think that indeed this thing of having a big chunk of land where Italian is spoken, should be made mandatory in every country in the world.
With the same Riviera feeling, perfect coffee and lovely barista, who indeed speaks with a kind of accent-less Italian worth of my car's navigational system, but to us expats used to going through life in the rough waters of foreign languages, is indeed worth holding it for 226km.

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Allora, ogni volta che vado in Italia, sono vittima dell'incanto del Canton Ticino. Guido per 226km ignorando ogni necessità fisiologica, fino a quando parcheggio all'area di servizio di Coldrerio e mi ordino un bel caffè.

Non so se si tratti di un portale magico, o di qualcosa di invisibile che c'è nell'aria, ma fatto sta che in pochi chilometri di autostrada si passa da una brodaglia scura senz'anima, a un capolavoro di schiuma e sapore.
Ho amici italiani che viaggiano con l'Alitalia solo per potersi ordinare un espresso decente a bordo, ma io non sono mai arrivata a tanto (soprattutto perché oltre volare, mi piace anche arrivare a destinazione).

Ma mentre mi gusto il mio perfetto espresso macchiato di Coldrerio, chiacchierando con il barista gentile che mi chiama Signora, penso che in effetti questa cosa di avere un intero cantone in cui si parla italiano, dovrebbe diventare obbligatoria in ogni paese del mondo.
Con la stessa atmosfera da Riviera, caffè perfetto e barista gentile, che a dire il vero parla italiano in quel modo privo di accenti tipico di questi posti e mi ricorda il navigatore della macchina, ma per noi expat abituati ai mari tempestosi delle lingue straniere, vale ben tenersela per 226km.

2 comments:

  1. Ma, ma... e non dici niente della robetta la' in alto!?!

    su, per Giove, un po' di sana autocelebrazione!!!!

    Congrats!!!

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    1. Cara, ma guarda, quella lì deve essere una hacker che usa il mio blog per farsi pubblicità, una mitomane, dove andremo a finire?

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