Friday, November 4, 2016

of the third mosaic -- sul terzo mosaico

I've read this wonderfully inspiring quote about different cultures: they are like mosaics, in order to see what they are made of, you need to come close enough.
It made me think of the famous "third culture kids" definition of expat children.
Are all expats part of the "third culture"?
It's an expression that never fails to irritate me.
It's simply a fancy definition for "a random flow of adventurous spirits in various degrees of confusion".
This is a more realistic definition for us expat.
But let's call it "third culture" for simplicity's sake, and let's consider ourselves a mosaic.
Even the best intentioned observer after taking a look, will soon discover that with a widespread confusion of such magnitude,  he/she is bound do feel dizzy and leave us alone.
But like we say in Italian, among two contenders, IT'S THE THIRD WHO HAS THE MOST FUN.

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Ho letto questa bellissima citazione riguardo alle diverse culture: sono come dei mosaici, per vedere di cosa sono fatte bisogna avvicinarsi.
Mi ha fatto venire in mente la famosa definizione dei figli di expat che sarebbero "bambini della terza cultura".
È forse questa terza cultura a cui apparteniamo tutti noi espatriati, grandi e piccini?
È un'espressione che per qualche motivo mi irrita.
Si tratta infondo di una definizione chic per "un movimento casuale di spiriti avventurosi in vari stati confusionali".
Ecco questa è una definizione più realistica del mondo expat.
Ma chiamiamola lo stesso "terza cultura" per semplicità, e consideriamoci un mosaico.
Anche l'osservatore armato dalle migliori intenzioni dopo aver dato un'occhiata si accorgerà che la confusione generale è di tale entità, da fargli venire il mal di mare, e farlo subito scappare.
Però è un po' come tra i due litiganti.  È sempre IL TERZO CHE GODE.

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