Thursday, November 10, 2016

of the swiss lover -- dell'amante svizzera


WARNING: DO NOT ATTEMPT TO PRONOUNCE ANY OF THE GERMAN WORDS IN THIS POST WITHOUT THE PROFESSIONAL SUPPORT OF AN EXPERIENCED SPEECH THERAPIST!!

So yesterday I had my Einbürgerungsgespräch.
It's the interview to obtain the Swiss passport during which my knowledge of the German language and of the Swiss political system was thoroughly scrutinised.
Needless to say, I kicked ass.
The decision to acquire the Swiss citizenship has been motivated by the fact that even a constantly moving family, needs to drop anchor. Especially when the other passports the kids possess are those of lands where 1. they go to visit their grandparents and 2. they happened to be born because of their parents' restlessness. It's always the parents' fault.
I will not state the obvious by saying that the reason I love this country is because of its national pro capita intake of chocolate (22kg / year) or because every person at the supermarket's cashier always has among its groceries at least one bottle of wine. These two elements would be enough to define my promised land. But there is more:

All politicians in CH are part-time politicians, they engage in public service while keeping their original job. THEY WORK. And they use public transportation, even the Bundespräsident.
They have no bodyguards and the concept of service car, is unknown. In 2014 Didier Burkhalter was famously photographed (by a foreigner because no Swiss person thought much of it) waiting for the train like the rest of us at the Neuchatel station. 

The grace and civility of daily life, and the courtesy of drivers, who while approaching a yielding line of traffic, would diligently let the cars in with an alternating pattern like the teeth of a smooth gliding zipper of cars.
Flashing your headlights in Switzerland actually means "you first" rather than "dare to pass me and I'll kill you" like in some other countries I will not mention.

The trust I see in the merchandise that shops leave outside during the night. As some astonished onlooker once said (I will not say where he is from, nor that he is my brother): why pay during the day for something that at night is for free???

The Swiss maniacal recycling from which Freitag bags were born. 

The love for the outdoors and the fuck the weather attitude. Whether is never a defining factor.
Outdoor movies under a hailstorm? Done.

The power of the people through their many political rights.

The Fonduetram, self-explanatory.

The variety of cultures enclosed in its many Kantons.

The Swiss quiet tolerance for other people's sexual preferences. Public figures' sexual orientation is never an issue.


The local festivals with the enthusiastic participation of the younger generations.

Snot and dust covered kids at the park, dressed in second hand clothes, snacking on fruits and carrot sticks.

The ubiquitous kindness and efficiency of public employees.

The peculiarities of the German language. Yes, I never thought I'd say this one day. I know many of its never-ending words have left me frustrated, tongue-twisted and with a sore throat for days, but where else can you find so much magic contained in one long perfect word?
Try Räbelichtliumzug. Literally: a procession of small lanterns made from turnips.
The Swiss children's St. Martin's tradition and soon mine too.

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ATTENZIONE: NON PROVATE A PRONUNCIARE NESSUNA DELLE PAROLE IN TEDESCO DI QUESTO POST SENZA IL SUPPORTO DI UN ESPERTO LOGOPEDISTA.

Quindi ieri ho avuto l' Einbürgerungsgespräch. È l'intervista per ottenere il passaporto svizzero in cui la mia conoscenza del tedesco e del sistema politico locale, sono stati messi sotto attento scrutinio.
Ovviamente sono stata un mito.
La decisione di prendere la cittadinanza svizzera è nata dal fatto che anche una famiglia in transito come la nostra ha bisogno ad un certo punto di gettare l'ancora. Specialmente quando gli altri passaporti che i ragazzi già possiedono sono quelli di nazioni in cui 1. si va a trovare i nonni e 2. sono nati per caso grazie allo spirito irrequieto dei loro genitori. La colpa è sempre dei genitori.
Adesso non mi metto certo a dire cose ovvie tipo che il mio amore per questo paese è dovuto al consumo pro capite di cioccolato (22kg all'anno) o che alla cassa del supermercato tutti hanno nella spesa sempre almeno una bottiglia di vino. Già questi due elementi sarebbero sufficienti per definire la mia idea di terra promessa. Ma c'è di più:

Tutti i politici in CH sono militanti nel senso che svolgono il proprio ruolo come rappresentanti del popolo mentre allo stesso tempo mantengono il loro lavoro! LAVORANO! E prendono i mezzi pubblici, perfino il Bundespräsident, presidente del consiglio federale. Niente guardie del corpo ed il concetto di auto blu è sconosciuto.
Nel 2014 una foto Didier Burkhalter alla stazione di Neuchatel mentre aspetta il treno come tutti noi comuni mortali, ha fatto scalpore nella comunità internazionale, per gli svizzeri invece non c'era niente di strano. 

Il senso civico e l'armonia che dominano la vita quotidiana, e l'estrema cortesia degli automobilisti, che di fronte ad una fila di macchine che si immettono, le lasceranno passare ad una ad una intercalandosi e avanzando come i denti di una cerniera lampo.
E gli abbaglianti qui vogliono dire "passa pure" e non "se provi a passare ti ammazzo" come da altre parti.

La fiducia nell'onestà. I negozianti lasciano parte della loro mercanzia fuori durante la notte, specialmente se si tratta di articoli pesanti esposti sul marciapiede. Come notato un giorno da un testimone che non ci poteva credere (e non starò a dire di che paese fosse, né che si trattava di mio fratello): perché si dovrebbe pagare di giorno per qualcosa che di notte è gratis?

L'ossessione e l'arte degli svizzeri per il riciclare. Da cui sono nate le borse Freitag

L'amore per l'aria aperta e come se ne fottono delle condizioni atmosferiche, che non sono mai rilevanti. Cinema all'aperto sotto una tempesta di grandine? Fatto.

Il potere del popolo protetto dai tanti diritti di partecipare alla politica.

Il Fonduetram. Non serve dire altro.

La varietà di culture incasellate nei diversi cantoni.

La rispettosa tolleranza nei confronti delle preferenze sessuali altrui, che non vengono mai tirate in ballo quando si parla di personaggi pubblici.

I tanti festival locali a cui partecipano entusiasticamente anche i giovani.

I bambini moccolosi e infangati al parco che fanno merenda con la frutta o mordendo una carota.

L'onnipresente gentilezza ed efficienza dei dipendenti pubblici.

Le particolarità della lingua tedesca. Ebbene si, non avrei mai pensato che un giorno l'avrei detto. Ed è vero che tante parole composte mi hanno lasciata con la lingua annodata ed il mal di gola per giorni, ma in quale altra lingua si trova così tanta magia dentro una sola, lunghissima parola?
Come Räbelichtliumzug.
Letteralmente: una processione di piccole lanterne fatte con le rape.
La tradizione di San Martino dei bambini svizzeri e presto anche la mia.

(pic from Oops-Lah blog)






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