Monday, September 5, 2016

of Mothers and Locomotives -- sulle Madri e le Locomotive


I miss my Mom. I've taken to staring at elderly ladies on the tram and even considered adopting a few of them.
My Mom lives in Italy, and she is not as keen anymore on jumping on a plane and follow me in this expat craze that, admittedly, has been going on for way too long now. She has done it for 20 years.

She finds excuses and always postpones her visits, but I know the real reasons behind her reticence:
those two beautiful babies I made, have turned into grumpy teenagers, and they do not jump anymore at the occasion of having Grandma read them a book or cuddle them before bedtime.
Cuddling opportunities have actually become more sporadic than solar eclipses. And I tend to keep them all for myself. 

The other reason is that my Dad is still the locomotive of the family, but needs more and more of her support and cheering to keep pulling the family train.

I should go and visit her more often, but I am stuck in the eternal duality of my role as an expatriate wife.
Between feeling 100% superfluous and 100% indispensable at the same time.

Superfluous because it's my darling hubby who has brought the family abroad in the first place, and in this sense, he too is the locomotive of the family train.
And indispensable because with no other relatives around to rely on, I have become the magic glue that keeps it all together.

One thing is for sure. Without our constant shovelling of coal into their engines, the two shiny locomotives would be going nowhere.

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Mi manca la mia Mamma. Ho iniziato a fissare le vecchiette sul tram per vedere quale vorrei adottare.
Mia Mamma vive in Italia e non viene più a trovarmi sovente come faceva prima. Si è un po' stufata di acchiappare aerei per raggiungermi in giro per il mondo, l'ha fatto per vent'anni. E devo ammettere che questa cosa della vita expat si è trascinata ormai ogni ragionevole limite.

Trova scuse e rimanda di continuo ma io conosco le ragioni della sua reticenza.
Quei due bebé meravigliosi che le ho fatto, sono diventati adolescenti rompiballe e non hanno più voglia di farsi leggere un libro da lei o di farsi fare le coccole.
Le occasioni di coccolare sono diventate più rare delle eclissi solari.  E le custodisco gelosamente.

L'altro motivo è che mio Papà è ancora la locomotiva della famiglia, ma ha bisogno di sempre più supporto ed incoraggiamento per continuare a rivestire questo ruolo.

E allora perché non vado io a trovarla più spesso?
Perché sono piantata nella dualità eterna del mio ruolo di moglie expat.
Tra il sentirmi costantemente al 100% superflua e al 100% indispensabile allo stesso tempo.

Superflua perché è grazie al mio caro marito che viviamo all'estero e in questo senso quindi anche lui è la locomotiva della nostra famiglia.
E indispensabile in quanto senza il supporto di altri parenti nelle vicinanze, sono diventata la colla magica che tiene insieme tutto.

Su una cosa non ci sono dubbi. Se non ci fossimo mia Mamma ed io a spalettare carbone, queste due locomotive non andrebbero da nessuna parte.

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