Thursday, June 23, 2016

of sex and literature -- sul sesso e la letteratura


So I wrote this book, and it's about the twelve years we spent travelling the world. Officially the world travels are still happening, because to this day we live in a foreign country but at least I haven't seen a moving truck in the past 7 years, alleluia.
The book was originally in English, then I translated it in Italian and thought I'd try to push it into the Italian market by shamelessly contacting the editor in chief of one of the biggest publishing companies in Milano, disregarding completely the official approach through bloodthirsty literary agents. I just told her I knew she wanted to publish my book.
It took her a month to reply and she turned me down with such grace that I felt sad but happy as well, because this is a very bust lady and she still took time to read my whole manuscript. It was one of those bittersweet break-ups in which the other party takes all the blame. She said she liked my story, that it was unique but that she felt it did not have enough "commercial strength". And we all know what that means: NOT ENOUGH SEX. 
I hint at some sex throughout the book, because my husband is of course stunningly handsome, but we get married quite early on in  the narration, and nobody has ever sold a book with fifty shades of married sex...
So I will have to go back and edit the story spicing it up here and there, and I already know where to start from: we moved eight times, that calls for a lot of muscular moving guys disassembling and reassembling my belongings (too explicit?), plus: they had ropes and a hint of butt crack here and there as they picked up our boxes. More than enough to start rewriting.

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Ho scritto un libro che racconta i dodici anni che abbiamo passato a girare il mondo. Ufficialmente stiamo ancora girando perché a tutt'oggi viviamo all'estero, ma per lo meno non ho visto camion dei traslochi per sette anni, alleluia. Il libro originariamente l'ho scritto in inglese, poi però avendolo tradotto in italiano ho pensato di cercare di farlo pubblicare in Italia e ho contattato con immensa faccia tosta la capa editrice di una grossa casa editrice, fregandomene altamente del protocollo ufficiale secondo cui bisognerebbe approcciare gli editori tramite un agente. Le ho detto semplicemente che ero certa che volesse pubblicare il mio libro. 
Ci ha messo un mese a rispondermi e mi ha rifiutata con tale garbo che nonostante la delusione, mi sono sentita felice, perché questa é una donna che non ha tempo da perdere, ma ciò nonostante si é presa la briga di leggere il mio manoscritto e scrivermi. Ha detto che le piace la mia storia, che é unica, ma che secondo lei, per lo meno per il mercato italiano che ha definito asfittico  (vivendo all'estero da 20 anni ho ovviamente dovuto cercare so google cosa cavolo vuol dire asfittico), non ha abbastanza "forza commerciale". E sappiamo tutti benissimo cosa ciò voglia dire: NON ABBASTANZA SESSO.
A dire la verità qualche riferimento c'é, e come no, essendo mio marito eccezionalmente affascinante, ma nel libro ci sposiamo abbastanza all'inizio della storia, e nessuno ha mai creato un best-seller con cinquanta sfumature di sesso matrimoniale...
Quindi dovrò rivedere il libro inventandomi qualche dettaglio scottante, e so già esattamente da dove iniziare: abbiamo cambiato casa otto volte, il che comporta un gran numero di muscolosi addetti delle compagnie dei traslochi che hanno ripetutamente smontato e rimontato i miei averi (troppo esplicito?), armati di corde e con in mostra l'occasionale fetta di fondoschiena col "salvadanaio" che faceva capolino sopra la cintura dei pantaloni quando si piegavano a prendere gli scatoloni. 
Ho materiale in abbondanza per iniziare a riscrivere. 

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