Sunday, March 6, 2016

Expat dilemmas -- Dilemmi da espatriati


Expatriate life is full of dilemmas. Just like regular life, but the expats' dilemmitis is just more acute. Why? Because each relocation is like a short lifespan in and of itself, so we kind of go through several reincarnations, and each posting comes with the same dilemmas, but in a different setting.
One of the biggest dilemmas couples face nowadays is trying to establish a fair partition of responsibilities within the family. It is a very delicate question and it becomes explosive once you add children to the picture. And yes, you've guessed it: for expatriates it starts out explosive and with children it becomes supercharged plutonium, because for people who are not familiar with the expatriate reality I must also add that it is intertwined with a highly destabilising element called resentment. Whoever claims that during an expatriate posting, which for the couple is usually the result of one person being sent abroad for work and the other following, there is no resentment, is not only fooling him/herself but also very deserving of the disgusting definition of "trailing spouse" (pause to puke).

The one person who has been sent abroad for work will reassure the follower that the arrangement which puts him/her so much into the spotlight is only temporary, and that the unfailing support being offered by the one who follows will one day be reciprocated. It's like quantum physics.  The same nonsense. Never gonna happen. Once kids come into the picture the polarisation of responsibilities regarding work/family gets even more extreme, with the following partner still hanging on to the idea that it's only temporary.
Whether or not the expat couple can survive the rough awakening, depends on the zen capability of the one who's been doing the most sacrifices, but it's hard. And all past adventurous relocation times will be remembered with that aura of resentment, that even the Pope would not be able to avoid if he happened to be a trailing Pope.
Many expatriate women I have met during our centuries abroad (19 years, GASP!) were kick-ass professionals with kick-ass careers before that crazy little thing called love made them pack up their things and go. If they moved several times as it often happens, they did not get a chance to go back to their profession at the level that they had envisioned for themselves, a vision that had probably kept them going during the years of intense studying at university. Of course it is important for a woman to have a higher education and have the potential to be financially independent and have a high standard of living but then...is it OK for a woman to became excellent in a very specialised profession, study her ass off and then keep it simply as a plan B?
I don't know. But my daughter will soon be old enough to start asking questions and then? Shall I tell her to figure it out with quantum physics?

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La vita degli espatriati é costellata di dilemmi. Certo, anche la vita meno nomade lo é, ma la dilemmite degli espatriati é più acuta. Perché? Perché ogni trasferimento é di per sé la fine e l'inizio di una vita, diverse reincarnazioni, ed ogni nuova assegnazione internazionale porta gli stessi dilemmi ma in uno scenario diverso.
Uno dei dilemmi più grandi che le coppie al giorno d'oggi devono affrontare é il tentare di stabilire una suddivisione giusta delle responsabilità all'interno della famiglia. Si tratta di una questione molto delicata e una volta che entrano in scena dei bambini diventa addirittura esplosiva. Durante un'assegnazione internazionale poi si parte da "esplosiva" e quando arrivano i pargoli diventa plutonio superalimentato, perché chi non fosse a conoscenza delle meccaniche che si instaurano durante le assegnazioni internazionali deve sapere che queste sono spesso (sempre) aggrovigliate da un elemento fortemente destabilizzante chiamato risentimento. E chiunque sostenga che durante un'assegnazione internazionale, in cui tradizionalmente nella coppia uno dei due viene spedito all'estero per lavoro e l'altro segue, non ci sia risentimento alcuno, be' si sta solo prendendo in giro e si merita per intero la rivoltante definizione di "coniuge al traino" (pausa per vomitare).

La persona che dei due é stata spedita all'estero per lavoro, si darà da fare a rassicurare quella che segue sul fatto che la sistemazione temporanea che lo/la vede sotto ai riflettori, un giorno verrà ribilanciata, e che il supporto disinteressato verrà contraccambiato. E' come la teoria dei quanti, stessa assurdità. Non succederà mail. Una volta che entrano in scena i bambini la polarizzazione delle responsabilità riguardo a famiglia e lavoro diventerà ancora più estrema, con il coniuge di supporto ancora attaccato all'illusione che si tratti solo una sistemazione temporanea. Se la coppia ce la fa  o meno a sopravvivere al brusco risveglio di come stanno in realtà le cose, dipende unicamente dalle capacità zen di quello che dei due ha sacrificato di più, ma é difficilissssssssimo. E tutte le avventure ed i trasferimenti verranno ricordati con un alone di risentimento, che perfino il Papa non saprebbe mandare giù, se si trovasse a fare il Papa al traino.
Tantissime delle donne espatriate che ho conosciuto in questi secoli (19 anni, GASP!) di vita all'estero erano professioniste affermate con carriere interessanti prima che quella "crazy little thing" che si chiama amore facesse loro fare le valigie e adieu. Se si sono trasferite diverse volte, come spesso accade, non sono mai riuscite a ritornare ad esercitare la loro professione ai livelli a cui l'avevano lasciata, ai livelli che avevano sognato durante gli anni di studio intenso all'università. Certo, un buon titolo di studi é importantissimo per una donna, per garantirle un'indipendenza economica ed un buon tenore di vita ma...é accettabile per una donna diventare un'esperta in una professione di alto livello facendosi un culo nero per poi tenere tutto lì nel cassetto in caso serva un piano B?
Non lo so. Ma mia figlia presto avrà l'età in cui comincerà a farmi queste domande e allora? Dovrò dirle di andare a trovarsi la risposta nella fisica dei quanti?

(pic from Omega Z Advisors)

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