Tuesday, June 12, 2018

of flying with expat kids - sul volare con bambini expat


THIS IS AN ANNOUNCEMENT TO ALL AIRPORTS AND AIRLINES IN THE WORLD

Families with children under four needn't be the ones to board the plane first. 

If the flight happens to be over 8 hours long, we would actually rather not board at all! But this is not the point. 

The point is that our time with the kids on board should be limited to the minimum. Take off, landing, done. Because it's hard enough, thank you. 

And then there is the walk of shame, as we approach the gate like a caravan of beduins crossing the desert: loaded with kids, bags, toys, carseats and strollers, we walk side by side with the business-class passengers who also get priority boarding, and the contrast could not be more striking. 
We know what they are thinking: "God, I know I haven't ....... (a number of business-class passengers' sins such as "given money to the poor instead of shopping at Prada") but please, PLEASE, don't make them be seated  next to me." 

I was once sitting on the plane with my then 7-month-old son (after priority-Fword-boarding) when a couple found their seats next to a very overweight fellow a few rows ahead of us. And this is what the husband told his wife to ease some of her anguish: "(rolling his eyes towards us) at least it's not the baby..." With the same horrified relief of a teenager who got her period late.

So no priority boarding. What families with children under four need instead, and I mean really really need, is a PRIORITY LANE FOR PASSPORT CONTROL IN THE COUNTRY OF DESTINATION
We do not look forward to boarding the plane but once we land with 1, 2 or 3 overtired, cranky, nauseous, hungry, thirsty,  jet-lagged kids, WE CANNOT WAIT TO GET THE HELL OUT. 

That's all, thank you, not too much to ask, really. 
The first country that implements this simple yet innovative measure, will need to work on its infrastructures and brace for an expat invasion. What's good for expats is good for the economy. 

You are welcome.  


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QUESTO È UN ANNUNCIO UFFICIALE PER TUTTI GLI AEROPORTI E LE COMPAGNIE AEREE DEL MONDO:

Non c'è bisogno che le famiglie con bambini sotto i quattro anni salgano per primi sull'aereo.

Se il volo è più lungo di 8 ore  poi, non vogliamo salire per primi, né per ultimi. Non vogliamo proprio salire. Ma questo non è il punto. 

Il punto è che il tempo trascorso a bordo con i bambini piccoli dovrebbe essere ridotto al minimo: decollo, atterraggio, e fuori. Perché è già abbastanza difficile, grazie. 

E poi c'è la processione della vergogna, mentre ci avviciniamo al gate come una carovana di beduini nel deserto: carichi di bambini, borse, giochi, seggiolini della macchina e passeggini procediamo insieme ai passeggeri che volano in business class, i quali godono ugualmente del privilegio di salire per primi, e il contrasto non potrebbe essere più tragico. 
Sappiamo benissimo cosa pensano guardandoci: "Dio, lo so che non ho ....... (qualche peccato da passeggero che vola in business, tipo "dato i soldi ai poveri invece di fare shopping da Prada") ma ti prego, TI PREGO, fa che non siano seduti vicino a me!"

Una volta mi ero appena seduta su un aereo con mio figlio che allora aveva 7 mesi, e vedo arrivare una coppia che scopre che i propri posti sono un paio di file davanti a noi vicino a un tipo obeso. E il marito per consolare la moglie le ha detto, indicandoci con lo sguardo: "per lo meno non ci è toccato il bambino...", con lo stesso terrore nella voce di una teenager a cui è arrivato il ciclo in ritardo. 

No, non vogliamo salire per primi. Quello che le famiglie in viaggio coi bambini piccoli desiderano veramente, l'unica cosa che ci renderebbe veramente la vita più facile, è UNA CORSIA PREFERENZIALE PER IL CONTROLLO PASSAPORTI NEL PAESE DI ARRIVO
Perché non abbiamo fretta di imbarcarci, ma una volta arrivati a destinazione con 1, 2 o 3 mocciosi rognosi, stanchi, affamati, assetati, nauseati, e infestati di Jet-lag non vediamo l'ora di uscire.

Ecco. È tutto, grazie. Non mi sembra una richiesta irragionevole. 
Il primo paese che implementerà questa misura innovativa, dovrà preparare le proprie infrastrutture perché subirà un'invasione di expat. Ciò che fa bene gli expat, fa bene all'economia.  

Prego. Non c'è di che.  


2 comments:

  1. La prima volta che ho viaggiato con mio figlio, lui aveva 8 mesi. Ricordo di essermi guardata intorno pensando:"Ti prego ti prego ti prego, fa' che non ci siano bambini molesti!" Poi ho realizzato che quello che avevo in braccio non era il bagaglio a mano ma il mio bambino! :D Fortunatamente è stato bravissimo, quella volta. Altre volte meno!

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    1. Che ridere!
      Ammettilo, dai, che stavi per mettere il "bagaglio" negli overhead compartments!
      Mio figlio al il suo primo volo aveva 3 mesi e durante il decollo ha fatto una catastrofica cagata ascellare diventando tutto rosso e facendo il rumore di un geyser islandese in piena eruzione....
      Adesso quando mi capita come vicino un bambino molesto so che è solo Karma...

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