Saturday, June 3, 2017

Of The Mean Bitch -- Della Stronza


So yesterday I was at a bookstore in Zürich and I overheard a customer (to whom I will from now on refer to as T.M.B. as in The Mean Bitch) talking to one of the people working at the cashier.

T.M.B. (speaking English):  ‘Your choice of birthday cards is very boring…’

Lady from the cashier (in Perfect English): ‘I am sorry, that’s responsibility of the store manager.’

T.M.B.: ‘Well, then he must be a Swiss!

Really, lady?
Like in the boring, rule-abiding, no-fun, all-work Swiss stereotype?
And you point it out while in a Swiss store talking to a Swiss person in Zürich, Switzerland? Really?

Sometimes deportation does not seem like such a bad option after all.
Or rather, some people should just stay T.F. home. 

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Ieri ero in una libreria a Zurigo e ho sentito una conversazione surreale tra una cliente (alla quale d’ora in poi mi riferirò con L.S., La Stronza) e la signora gentile alla cassa.

L.S. (direttamente in inglese): ‘I vostri biglietti d’auguri sono veramente poco divertenti…’
Signora gentile alla cassa (in inglese perfetto): ‘Mi spiace, la scelta della linea di biglietti d’auguri dipende dal nostro manager.’
L.S.: ‘Be’, allora deve trattarsi di uno svizzero!

Davvero?
Come secondo lo stereotipo degli svizzeri noiosi, rispettosi delle regole, tutto lavoro e niente divertimento? E tiri fuori quest’idea così originale mentre parli con una svizzera, in un negozio svizzero in Zurigo, Svizzera? Ma sei scema?


A volte la deportazione non sembra poi un’idea tanto malvagia.  
O meglio certa gente farebbe meglio a starsene a casa sua.

2 comments:

  1. No, certa gente farebbe meglio a viaggiare molto di piu di quello che fa, a sentirsi insultare in quanto straniera, a sentirsi addosso gli stereotipi.
    Poi forse smetterebbe di essere stronza.

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