Sunday, July 17, 2016

of ticks and sex and Roger Federer -- sulle zecche, il sesso e Roger Federer


This post has nothing to do with sex but I get more page-views if I put the word SEX in the title, and since I am trying to convince my prospective editor that I am indeed a very popular blogger, all means are legitimate.

My daughter just left for her scout camp. She wouldn't miss it for anything in the world. It's funny how at home I must call her Kate, for the royal treatment she expects, and then as soon as she puts on her scout uniform she turns into Jane and could live on a tree with Tarzan.
The scouts leave at night after dark, board some old wooden boats and row the 40 km of the Zürich lake, from top to bottom. It takes them 12 hours of uninterrupted rowing. Then they crash in a beautiful field bordered by tall trees, set up camp and proceed to spend the next two weeks engaging in scout activities such as: cooking on a campfire, singing scout songs around the fire at night, hiking, swimming in the lake instead of showering, peeing and pooping in a ditch they dig in the woods, getting eaten alive by mosquitos and the occasional tick. That bitch.

A tick stood between me and Roger Federer. Two summers ago (yes, I still haven't gotten over it) Kate/Jane came back from her scouts camp with a fever, which immediately threw me into Lyme-disease panic. We had planned an excursion on our mountain-bikes in the gorgeous mountains that surround Valbella. Instead, I stayed home with Kate/Jane feeding her an antibiotic dose fit for a horse and told my son, that I can by all means call William for the aforementioned reason, to go ahead with his mountain bike without us. Big. Mistake. 
So it happens that he runs into Roger Federer who was busy catching tadpoles with his girls on the shore of a small lake. The King (this post should have been titled "of Royalty", actually, or better still "Of sex and royalty") proceeded to agree to have his picture taken with my teenage son, complimented him on his bike and while patting him on the back, told him to be careful during the descent.

Ticks are tiny dangerous bitches.

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Questo post in realtà non ha assolutamente niente a che fare col sesso, ma mi becco più visioni della pagina se includo la parola SESSO nel titolo, quindi visto che sto cercando di convincere il mio potenziale editore che sono una blogger fichissima, ogni mezzo è lecito.

Mia figlia è partita per il campo scout. Non se lo perderebbe per nessuna ragione al mondo. È strano come nonostante a casa si sia guadagnata il soprannome di Kate a causa del trattamento reale che si aspetta, una volta indossata la sua uniforme scout si trasformi in Jane e potrebbe benissimo vivere con Tarzan su un albero.
Il suo gruppo scout parte alla sera alle 10 quando fa buio, salpano con delle barche di legno scalcinate e remano per tutta la lunghezza del lago di Zurigo senza mai fermarsi tutta la notte. Ci mettono 12 ore per 40km. Poi si sbattono su un prato incantato circondato da alberi enormi, montano le tende e per le  due settimane seguenti si dedicano a varie attività scout come per esempio: cucinare sul fuoco, cantare canzoni scout intorno al fuoco quando è buio, fare gite, nuotare nel lago invece di lavarsi come si deve, fare i loro bisogni in un fosso che scavano nel bosco, farsi sbranare da orde di zanzare e perché no anche da qualche occasionale zecca. La bastarda.

Una zecca mi ha impedito di conoscere Roger Federer di persona. Due estati fa (ebbene si, non mi sono ancora ripresa) Kate/Jane è tornata dal campo scout con un bel febbrone che mi ha subito gettata nel panico da borreliosi. Avevamo in programma di fare un giro in mountain-bike sulle meravigliose montagne che circondano Valbella. Invece sono restata a casa con Kate/Jane a rifilarle dosi di antibiotico da cavallo e ho detto a mio figlio adolescente, che posso tranquillamente chiamare William per gli stessi motivi sopracitati, di andare in bici da solo. Grossissimo. Errore.
E così è successo che William si è imbattuto per caso in Roger Federer che era sul ciglio di un laghetto di montagna a caccia di girini con le sue bimbette. Il Re (questo post avrebbe in effetti dovuto intitolarsi "sulla famiglia reale" o meglio "sul sesso e la famiglia reale") è andato incontro a quello sgarrupato di mio figlio, si è lasciato fotografare con lui, gli ha fatto i complimenti per la sua bici e dandogli una bella pacca sulla spalla gli ha raccomandato di fare attenzione durante la discesa.

Bastarda zecca.

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