Sunday, May 20, 2018

of students' demonstrations -- sulle dimostrazioni studentesche


So whenever there are students' protests in the news, my kids are fascinated by the motives and implications of why people who are just a bit older than them would go out on the streets and make such a racket. 

I'd like to quote two wise men. 

One is my Dad, who said: "if it means skipping a few days of school, kids would protest even the length of French fries. And it's true, French fries are way too short. "

And the other is Bill Clinton, who after been throw eggs at, cooly wiped his jacket and said: " It's good for young people to be mad at somebody". And it's true, the status quo needs to be challenged when it fosters injustice. 

Of course I'd like to enhance my coolness factor in the eyes of my kids, but the truth is that I never took part in any revolutionary demonstration. That's because when I was a student, although chanting and spray-panting seemed like much more fun than sitting in class and studying, I knew that my parents were hard at work, they were those who do, and I didn't want to disrespect them by being one of those who undo.


Damn sense of duty.

Anyway, when I watch those university demonstrations on youtube, I often look at those kids thinking that just a few years ago they were playing with Barbie, they cannot probably even keep their own bedroom tidy, and yet they think they know how to change the world.


It's kind of cute.

One thing they I've heard them say several times when they are confronted by somebody with a different opinion is: "Shut up, you should listen more, that's why you have two ears and just one mouth". SNAP!


So cute. 

But unfortunately our sensory organs are not a symbolic representation of human interactions. 


No.

If they had paid attention in science class, they would remember that we have two ears (and two eyes) so that we can not only hear and see approaching predators, but estimate their distance and speed as well.


It's survival, not sociology. 

And it's because people sat in class and studied instead of chanting and spray-painting that we do not have to watch out for wild animals anymore. (Other than the occasional pitbull).


Those who do and those who undo. 


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Ogni qualvolta nelle news si parla di dimostrazioni studentesche, i miei due teenagers sono affascinati dai motivi e dalle implicazioni che spingono ragazzi poco più grandi di loro a tirare su un casino del genere. 

Cito due saggi.

Uno è mio papà che diceva: "pur di saltare un paio di giorni di scuola, gli studenti dimostrerebbero anche per la lunghezza delle patate fritte". Ed è vero, anche secondo me sono troppo corte. 

L'altro è Bill Clinton che una volta che gli hanno tirato delle uova, pulendosi la giacca con nonchalance ha detto: "Ai giovani fa bene essere arrabbiati con qualcuno". Ed è vero, lo status quo deve essere messo in discussione se promuove ingiustizie.

Nonostante cerchi sempre di far colpo sui miei ragazzi con le avventure della mia gioventù,  devo però ammettere che  non ho mai partecipato a cortei rivoluzionari. Perché anche se quando ero a scuola urlare in coro e smanettare bombolette di vernice spray sembrasse molto più divertente che star seduta in classe a studiare, sapevo che i miei genitori lavoravano duramente, erano quelli che fanno e per niente al mondo avrei mancato loro di rispetto mettendomi con quelli che disfano. 

Maledetto senso del dovere.

In ogni caso, nei video delle dimostrazioni che guardiamo su youtube, vedo quei ragazzi e penso che fino a pochi anni fa giocavano con le Barbie, che probabilmente non sono nemmeno in grado di tenere in ordine la loro camera, però vogliono cambiare il mondo

Che carini. 

Quando qualcuno li contraddice, per farli tacere a volte dicono: "Stai zitto, hai due orecchie e una bocca, dovresti ascoltare di più". CIAPA SU!

Che teneri. 

Purtroppo però i nostri organi sensori non sono una rappresentazione simbolica delle interazioni umane. 

No.

Se avessero fatto un po' più di attenzione durante le lezioni di scienze, saprebbero che abbiamo due orecchie (e due occhi) non solo per sentire e vedere possibili predatori in arrivo, ma anche per individuarne posizione spaziale e velocità di avvicinamento

È sopravvivenza, non sociologia.

Ed è grazie a chi è rimasto seduto in classe a studiare invece di urlare in coro e smanettare bombolette di vernice spray che non dobbiamo più guardarci dagli animali feroci. A parte lo sporadico Pitbull.

Quelli che fanno e quelli che disfano. 

(Pic from The Guardian)

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