Friday, February 5, 2016

The Birth Rectangle / Il Rettangolo delle Nascite


There is one word which above all others immediately drains all the blood from my face: BIRTH CERTIFICATE. Each of the four members of our little travelling family is born in a different country, we are equally distributed with two on one side of the Atlantic and two on the other, creating a kind of Birth Rectangle which overshadows by far the spooky reputation of the Bermuda Triangle. The girls being far more considerate chose to at least be born at driving distance, but the boys? Forget it.
Embassies cannot issue birth certificates, somehow international bureaucracy hasn't kept up with globalisation.
No, birth certificates need to be picked up personally in the municipality where the birth took place (with the exception of the US where they can be ordered online). What if the place happens to be 9.000 km away and you have no handy relatives living close by?
Blame your mother, she should have planned your birth better.
You'd think the embassy would mobilitate somebody in their corresponding county to pick up the damn document in your place, they could charge you a little less than the price of the intercontinental flight you'd otherwise need to get there, and everybody would just say: DEAL! They'd have their factotum hop on his Vespa/Chiva/Pick-up Truck or Tram depending on which one of our 4 countries of origin and voilà, done.
Turns out the embassy is mainly concerned with local matters, though I first felt it was an outstretched hand that had my back wherever I was. I have lost a bit of trust along the way.

In Tokyo the embassy person had us wait for the 10 minutes we had gained arriving early for our appointment because he was playing solitaire on the computer. When he finally received us we were immediately interrupted by another embassy officer and this is the memorable conversation that  ensued between the two of them:

"So, shall we give this wreck of a man a driver's licence back?"
"Who?" (right hand with all fingers joined together pointing upwards and going up and down)
"Tancredi! That son  of a bitch!"
"Wasn't he banned from driving back in Italy?"
"Ehhhh" (One hand up in the air as if signalling towing plane to come this way. Meaning: who the hell is ever going to find that out here in the land of the rising sun?)

Think twice before crossing the street, my dear Edokkos, that son of a bitch is on the lose!

-------------------------------------

Nessuna parola ha il potere di farmi sbiancare come CERTIFICATO DI NASCITA. Ognuno di noi quattro membri della nostra famigliola viaggiante é nato in un paese diverso, abbiamo il Rettangolo delle Nascite, con due da un lato dell'Atlantico e due dall'altro, il Triangolo delle Bermuda in confronto ci fa una pippa. Le ragazze ovviamente essendo molto più ragionevoli, hanno pensato bene di nascere ad una distanza percorribile in macchina, ma i maschi? Figuriamoci!
Le ambasciate non possono emettere certificati di nascita, la burocrazia internazionale non ha tenuto il passo con la globalizzazione.
No. I certificati di nascita devono essere richiesti e ritirati di persona nel comune in cui é avvenuta la nascita (con l'eccezione degli Stati Uniti dove possono essere ordinati online). E se tale comune é a 9000 km di distanza, sono tutti cazzi fatti tuoi, prenditela con tua madre.
L'ambasciata dovrebbe poter mobilitare un suo impiegato nel paese di appartenenza per ritirare il maledetto documento per te, basterebbe che ti facessero pagare poco meno del prezzo del volo intercontinentale e tutti ci metterebbero subito la firma. Basterebbe che il loro factotum inforcasse la Vespa/Chiva/Pick up o Tram a seconda dei nostri 4 paesi di origine, e voilà, fatto.
Invece le ambasciate si occupano più che altro delle questioni relative al paese in cui si trovano, anche se inizialmente avevo l'impressione che fossero ovunque per coprirmi le spalle. Nel corso di tutti questi anni in giro per il mondo, ho perso un po' la fiducia.

All'ambasciata di Tokyo l'impiegato di turno ci ha fatto aspettare per i 10 minuti che avevamo guadagnato arrivando in anticipo al nostro appuntamento perché stava giocando col computer al solitario. Quando finalmente ci ha ricevuti, siamo stati subito interrotti da un altro impiegato che ha fatto irruzione nell'ufficio senza bussare, ed é seguita questa memorabile conversazione:

"Allora gliela diamo la patente a quel disgraziato?"
"Ma chi?" (Spalle alzate e mano destra che va su e giù con tutte le dita raccolte verso l'alto)
"Ma Tancredi, quello sciagurato!"
"Ma non gliel'avevano ritirata, in Italia?"
"Ehhhh!" (Con mano alzata che sventola indietro come gli addetti dell'aeroporto che indicano al pilota dove parcheggiare. Traduzione: e chi vuoi mai che lo scopra qui nel paese del sol levante?)

Pensateci due volte, cari Edochiani, prima di attraversare, lo sciagurato é al volante!

No comments:

Post a Comment