Monday, August 21, 2017

of the 100th post -- sul centesimo post

So let's clarify once and for all what I mean when I say EXPAT and who is or isn't included in this very exclusive club of lunatics.

It's the people who move around the world for work. Sometimes called Global Nomads, which I find a tad smug. They already have at least a couple of moves under their belt and they stay in each country long enough to pay rent, learn how to sort out the garbage, where to buy Parmigiano cheese (Parmesan is some other shit) and send their kids to school.  But not long enough to unpack all of the moving boxes, call their current location home, master the local language (English is excluded) or forgive their husbands (true expats will get this pun).


The reason why I am writing this is not because there has ever been any misunderstanding (a part a couple of fakes), it's more because I had to find something to write for my (drumroll...) 100th post! Oh my, when I started this thing, I would have never thought I'd have so much to say. That is of course not true, there's much more on the way, so let's buckle those seat belts.  

(You can wish me happy 100th by ordering MY BOOK ! It's fun! All proceeds are going to charity, because being an expat wife means that everybody thinks you are a rich bitch, so let's work on that image!)


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Vediamo di chiarire una volta e per tutte cosa intendo quando dico EXPAT e chi è o non è incluso in questo club di lunatici. 

Sono quelli che girano per il mondo per lavoro. A volte vengono chiamati anche Nomadi Globali ma mi sembra un tantino pretenzioso. Si sono già fatti per lo meno un paio di traslochi e si fermano in ogni paese abbastanza tempo da pagare l'affitto, imparare a suddividere i rifiuti secondo le regole locali, dove acquistare il Parmigiano e mandare a scuola i figli. Ma non abbastanza tempo da chiamare quel paese "casa", svuotare gli ultimi scatoloni del trasloco, parlare perfettamente la lingua locale (l'inglese è escluso) o perdonare i loro mariti (i veri expat capiranno questa frecciata). 

Il motivo per cui sto scrivendo questa precisazione, non è perché ci siano mai stati grandi fraintendimenti a proposito (a parte un paio di falsi), ma è più che altro perché dovevo trovare qualcosa da scrivere per il mio (rullo di tamburi...) CENTESIMO POST!

Pazzesco, quando ho cominciato a scrivere su questo blog non avrei mai detto che avrei avuto così tanto da dire. Ovviamente non è vero, ho sempre da dire, quindi sarà meglio allacciarci le cinture di sicurezza. 

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