Thursday, June 22, 2017

On complaints and watermelons -- Sulle lamentele e le angurie


So it seems that when bloggers have nothing much to blog about, they will write a filler-post complaining about something.

Nobody understands me.

I hate living here.

My colleague is a bitch.

I think it’s because of the distorted concept that good writing has to be tragic. That tragedy has the literary upper hand over good mood.

Bullshit, really.

So today to honour my pledge of writing something on my blog everyday for a week, I will also need to write one of those filler-posts, because I have to run. 
I will though, un-complain about two things that happened to me today, things that make life worth living:

I opened a watermelon and it was vivid red, juicy, with few seeds and sweet to perfection.

I put my new silver strappy sandals on my sensitive feet, and they didn’t hurt a bit, like they've known each other for a long time and have been roaming the planet together for ages.


So there. Deed done.

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Sembra che quando i bloggers non hanno granché da raccontare, ricorrano a qualche post riempitivo che di solito si presenta sotto forma di una lamentela.

Nessuno mi capisce.

Odio vivere qui.

La mia collega è una stronza.

Penso che sia a causa dell’impressione distorta che la letteratura, per essere degna, debba essere tragica, come se la tragedia avesse una superiorità culturale rispetto al buon umore.

Una gran stronzata.

Quindi oggi per onorare il mio impegno di scrivere un post al giorno per una settimana, mi ritrovo anch’io a dover ricorrere a un post riempitivo perché sono di corsa. Ma sarà una non-lamentela.
Scriverò di due cose meravigliose che mi sono successe oggi, di quelle che rendono la vita degna di essere vissuta:

Ho aperto un’anguria e la sua polpa era rosso vivo, succosa, dolcissima e con pochissimi semi, da addentare subito sgocciolandosi fino ai gomiti. 

Ho messo per la prima volta i miei sandali nuovi color argento pensando già di dovermi riempire i piedi di cerotti, invece non mi fanno male da nessuna parte, è come se conoscessero i miei piedi da sempre e girovagassimo su questo pianeta insieme da anni.

Ecco. Fatto.

2 comments:

  1. La letteratura per essere interessante deve raccontare conflitti, ostacoli, problemi. Più le cose vanno storte meglio è. Se Renzo e Lucia si fossero sposati senza intoppi non ci sarebbero stati i promessi sposi. E tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia è infelice a modo suo.

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    1. Cara, certo che ci devono essere ostacoli, io per esempio sbrano libri di alpinismo uno dopo l'altro, e più sofferta è la scalata, più quei pazzi si congelano mani e piedi, più la tempesta infuria, più passo la notte a leggere e la pago poi al mattino. But there is no whining. Si scala senza lagnarsi. I hate whining.

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