Friday, November 11, 2016

of the boobs' passport -- sul passaporto tettone

So now that I have passed my Swiss citizenship test, I already feel different, I feel more at home.
Sure it's just a piece of paper, but so are marriage, a ticket for a Robbie Williams concert or a love letter (the two latter concepts being identical) still life-changing.
I will still need to wait for a while, as I have been told that I will receive a letter explaining the "next steps" (probably fondue tasting a yodel crash course).

The first time I go through immigration with my red passport, it will feel strange, because unlike the other people in my family, I have always only had one, original citizenship.

I think I will feel a bit self conscious and under observation. Sort of like after a boob-job:
"What do you mean fake? I swear it's real, all natural!"

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Adesso che ho passato il test per la cittadinanza svizzera, già mi sento un po' diversa. Più a casa.
Si lo so che è soltanto un pezzo di carta, ma lo sono anche il matrimonio, un biglietto per un concerto di Robbie Williams o una lettera d'amore (gli ultimi due concetti sono ovviamente identici), ma cambiano la vita.
Dovrò aspettare ancora un po', mi hanno detto che mi spediranno una lettera con la descrizione dei prossimi passi (probabilmente una degustazione di fonduta e un corso intensivo di yodel).

La prima volta che rientrerò in Svizzera col mio passaporto rosso, sarà un po' strano, perché a differenza degli altri membri della mia famiglia, ho sempre solo avuto la mia unica, cittadinanza originale.

Mi sentirò un po' insicura ed osservata. Come dopo un'operazione per aumentare il seno:
"Ma come falso? Ma no, lo giuro, è tutto naturale!"





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