Wednesday, July 20, 2016

of books, quotes and potatoes -- sulle citazioni, i libri e le patate

So I was reading this blog written by a lovely girl who likes slicing potatoes. The gorgeous pictures she posts have a casual artistry to them that I really like.
I personally never post any pictures,  in a world overloaded with images I feel more space must be given to written words (I still haven't figured out how to upload them).
She wrote a post answering some questions about her favorite author and books she keeps on her bedside table. If there is something that never fails to impress me, is when people can declare without a doubt what their favorite book is. I have often gone straight to Amazon to get myself the book, they mentioned, as if it were the key to finally discovering the secret to a monogamous relationship.
I could never ever come up with an answer about my favorite book, first because I have so many, and secondly because once I pour the contents of a new book into my brain, the characters and ideas seem to mix and mingle with all the other characters and ideas already living there, and it becomes hard to districate them and tell them apart. Sometimes they even get married and have children.
Anyway, so it happened that on the same cue of "somebody's favorite book", I read Just Kids, by Patti Smith. And I got completely blown away not just by the life of the photographer Robert Mapplethorpe that's narrated in the book, but by the sublime, loving poetry Patti Smith uses in her writing. I'd give anything to be able to write like her.
On the other hand I would be able to say right away in what fictional character I can identify myself: Luna Lovegood from Harry Potter. She too finds logic in the most illogic connections, something that drives my family nuts. She too lives with one foot in the street and the other in the Milky Way (from Just Kids).
I have several biographies on my bedside table, but I hardly ever read the last chapter. Probably because they pretty much all end the same way. Or as Steve Jobs once said: if you live each day as it was your last, someday you'll most certainly be right. 


Stavo leggendo questo blog delizioso scritto da una ragazza a cui piace tagliare patate. Le bellissime foto che pubblica hanno un non so che di artistico un po' casuale che mi piace molto.
Personalmente non pubblico mai foto perché mi sembra che in un mondo sommerso di immagini si debba dare più spazio alla parola scritta (in realtà non so come si fa).
In un post rispondeva a delle domande riguardo al suo autore preferito ed ai libri che tiene sul comodino. Se c'è una cosa che mi colpisce sempre è quando le persone dichiarano senza ombra di dubbio qual'è il loro libro preferito. Mi sono spesso fiondata su Amazon ad ordinare i libri che menzionavano, come se ciò potesse finalmente aiutarmi a scoprire il segreto di una relazione monogama.
Non sarei mai in grado di dire quale sia il mio libro preferito, primo perché ce ne sono troppi e poi perché una volta che verso il contenuto di un nuovo libro nel mio cervello, i personaggi e le idee si mescolano e fanno amicizia con gli altri personaggi e le altre idee che già ci abitano, e diventa difficile districarli e distinguerli. A volte si sposano perfino e fanno dei bambini.
In ogni caso, proprio perché qualcuno l'aveva menzionato come "libro preferito", mi sono ordinata Just Kids, di Patti Smith. E sono stata letteralmente spazzata via non solo dalla vita del fotografo Robert Mapplethornpe raccontata nel libro, ma dalla poesia sublime e piena di amore con cui Patti Smith scrive. Darei qualunque cosa per saper scrivere come lei.
Una risposta che invece saprei dare all'istante è quale personaggio di un libro mi somiglia: Luna Lovegood di Harry Potter. Anche lei trova la logica in connessioni apparentemente illogiche, cosa che fa impazzire la mia famiglia. E anche lei vive con un piede nel presente e l'altro nella Via Lattea (da Just Kids).
Sul mio comodino ci sono diverse biografie ma quasi mai leggo l'ultimo capitolo. Forse perché finiscono tutte più o meno nello stesso modo. O come Steve Jobs ha detto una volta: se vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo, prima o poi ci avrai preso.

2 comments:

  1. Ma... Ma... sono forse io la "lovely girl" di cui parli? Se cosi fosse, grazie per il "ragazza". Questa 38enne deliziosa ringrazia! :))

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