Wednesday, February 3, 2016

Maledetti agenti letterari

Ma si, va, volevo tradurre il post in Italiano per amor patrio, non ho ancora deciso in che lingua scrivere questo blog, magari bilingue, non so. Anche se ho un po' perso la strada, 'sto paese storto custodisce ancora i miei primi 26 Natali. Il post era sugli agenti letterari, ma in realtà come sovente accade, nel frattempo mi é venuto in mente altro da scrivere.
Riassumo brevemente: il mio libro é in inglese, la lingua dell'Expatriate Circuit che in realtà io chiamo Expatriate Circus, perché a volte proprio di  un circo si tratta, con clowns, acrobati e diversi tipi di bestie. Visto che il libro é in inglese, cerco un agente letterario a Londra, anche se non vivo a Londra, perché in Svizzera dove vivo in questo momento, non si pubblicano libri in inglese.
Gli agenti letterari sono quelli che hanno i contatti giusti e gli agganci con le case editrici e se credono nel to lavoro cercheranno di farti pubblicare beccandosi 15% del tuo sudato lavoro.
'Sti agenti letterari fanno alquanto i preziosi, non hanno mai tempo, non bisogna irritarli o disturbarli perché praticamente hanno le chiavi per il tuo successo letterario, o meglio, come direbbe Dante: ti tengono per le palle. Sono i frangionde dell'entusiasmo letterario di ogni aspirante scrittore.
Ho scritto ad un agente a Londra che mi ha detto che dovrei "seek domestic representation", cioè cercarmi un agente nel mio paese. Ma quale? Quello attuale, quello di nascita o uno di quelli in cui ho vissuto prima di arrivare qui? Un agente in Giappone? O a Panama? Negli Stati Uniti o in Thailandia? Ecco, se questo leggesse il mio libro lo saprebbe: nel mondo Expat, la parola "domestic" é priva di qualsiasi significato.
Anyway ecco cos'altro volevo scrivere: stasera ho cucinato i petti di pollo alla mediterranea. Qualsiasi cosa può essere cucinata alla mediterranea, basta avere: olio EVO, aglio, vino bianco, pomodorini a ciliegia e olive.
Si fa soffriggere l'aglio, poi si aggiungono i pomodorini tagliati a metà e le olive (io ci ho messo pure una manciata di pinoli per amor ligure), poi il pollo/pesce/tofu/suola di scarpa (naturalmente infarinati) a rosolare, sfumare con vino bianco, sale e pepe, 10 min. fatto.
Quando sbatto in pentola il mio estro culinario penso sempre a quello che dice Isabel Allende nell'introduzione del suo libro di ricette Aphrodite: che i libri di ricette sono come i manuali sull'amore: inutili perché ognuno improvvisa con quello che trova in casa, ringraziando Dio di avere ancora i denti per masticare e le braccia per abbracciare.
E poi mi viene anche in mente Julie & Julia, quel film che avrebbe dovuto essere vietato ai minori per il ritratto assolutamente irrealistico e fuorviante che fornisce riguardo alla maturità emotiva degli uomini. Quando dice che il bello di cucinare é che mescolando cose buone hai la certezza che alla fine verrà fuori qualcosa di delizioso. Non come nell'amore, in questo caso. Perché genitori buoni si mescolano e vengono fuori teenagers posseduti dal demonio.
Ma di questo parleremo un'altra volta.

No comments:

Post a Comment